I miei consigli last minute per visitare Expo 2015

Ciao a tutti!
Di tempo ne è passato dalla mia ultima visita ad Expo 2015! Avrei volevo subito fare un post con dei consigli per visitare Expo, ma dopo il mio ritorno da Milano tra i vari impegni e le vacanze estive il tempo è volato!
A prescindere da tutti i commenti iniziali negativi sulla scelta di visitare o meno Expo 2015,  non ho mai avuto dubbi al riguardo, la mia risposta prima e dopo la visita è stata:”Si, vale comunque la pena!”.

Albero della Vita

Nell’ultimo mese di Expo 2015 c’è stata una grandissima affluenza al sito espositivo e per questo sono ancora più convinta che la poca affluenza nel mese di inizio sia stata il risultato delle critiche degli scettici di turno che non hanno assolutamente invogliato la visita ad Expo… mentre il risultato degli ultimi mesi è arrivato grazie al vero critico di turno, “il visitatore”, che con il suo passaparola ha pubblicizzato l’evento in positivo.
In questi giorni non si parla di altro che del boom di visitatori di agosto, settembre ed ottobre, in particolare in queste ultime settimane si parla di ore di file agli ingressi e ai padiglioni, di metodi ed escamotage per superare le file ai Padiglioni più gettonati come il Giappone ed il padiglione Italia.
Avendo visitato Expo sia a Giugno che a Luglio, mi sembra davvero impensabile di poter godermi l’esposizione con questi numeri, con questa affluenza e con queste problematiche. Tuttavia, cercherò di dare qualche consiglio utile per chi visiterà Expo in queste ultimi giorni o per chi semplicemente vuole sapere se vale la pena o no entrare o fare file in determinati Padiglioni.

Consiglio n.1: visitare Expo almeno in due giorni, tre sarebbe l’ideale
La mia visita ad Expo è stata organizzata in primavera, prenotando un volo Easyjet da Napoli ad una tariffa molto economica. Abbiamo scelto di vistare Expo in almeno due giorni per avere la possibilità di restare una sera fino alla chiusura e goderci lo spettacolo dell’Albero della vita e poi ritornare il giorno successivo per visitare il resto dei padiglioni.

Consiglio n.2: scegliere un Hotel dislocato sulle linee di metro che collegano Expo
Per l’Hotel abbiamo scelto di non prenotare una struttura a Rho, quindi vicinissima all’Expo, sono le strutture più care, ma di sceglierne una vicina alla linea metro M1, il nostro Hotel era ad 8 fermate da Milano Rho, comodissimo.

Consiglio n.3: comprate i biglietti in offerta su Groupon, Groupalia, siti Mondadori etc…paghi 1 entrano due è quello migliore.
Per l’acquisto dei biglietti invece abbiamo scelto una delle offerte on-line, in particolare quella per i tesserati Mondadori, paghi un biglietto entrano due con corsia preferenziale senza fila. Attualmente ci sono tantissime offerte su Groupon ed altri siti sia per gli ingressi serali che giornalieri.

Consiglio n.4: prima di arrivare cercate sul sito Expo la mappa generale a questo link Expo esplora sito espositivo per farvi un’idea generale della disposizione dei Padiglioni e delle principali attrazioni da visitare.

Se viaggiate con treni alta velocità per arrivare all’ingresso Expo c’è un tunnel da attraversare e vi
troverete ai tornelli dell’entrata Est, se invece arrivate dall’aereoporto di Malpensa, la navetta da Malpensa ferma ad Expo accanto al palazzo Wind, da lì seguite bene la folla che si muove un percorso a piedi di circa 10 minuti e vi porta all’entrata principale.

Siete pronti a fare un giro con me ad Expo 2015? Let’s go!

 

Dopo aver attraversato i tornelli e fatto il check-in del vostro bagaglio nello stesso modo in cui fareste quello all’aereoporto, vi consiglio di scegliere due alternative: Visitare il Padiglione Zero o andare subito verso la visita degli altri padiglioni.
Appena passate i tornelli andate verso i ragazzi volontari che distribuiscono le cartine di Expo disponibili in varie lingue. Se la vostra visita dura due giorni allora organizzatevi strategicamente segnando sulla cartina una sorta di percorso.
Se entrate all’apertura, il mio consiglio è di arrivare sempre mezz’ora  prima delle 10,00, in modo tale da mettersi in fila prima degli altri, se avete un biglietto senza fila entrerete ancora più velocemente. Le corsie preferenziali sono di colore verde, quelle degli ingressi normali dal colore rosso.
Come potrete vedere dalla cartina, la strada principale dell’Expo si chiama Viale Decumano, un viale grandissimo coperto da ampie coperture a vela che prende tutta la lunghezza dell’intera area espositiva per 1,5 km circa. I padiglioni sono collocati sulla destra e la sinistra del viale dall’inizio alla fine, con una piccola interruzione in corrispondenza di Piazza Italia, la piazza in cui passa viale Cardo (350 m), la strada principale dove potrete trovare i padiglioni delle regioni italiane fino ad arrivare al Padiglione Italia e al meraviglioso Albero della Vita.

Decumano
Piazza Italia

Sul Decumano troverete tantissime aeree relax, punti ristoro, caffè etc… e soprattutto non comprate acqua ma portate con voi una bottiglia vuota da riempire agli impianti installati in tantissime zone dell’expo in cui potrete scegliere tra acqua naturale o acqua frizzante.

Se avete il cellulare scarico potrete caricarlo nell’area caffè nelle apposite cellette con chiusura a chiave presenti in alcuni bar (Chicco Tosto) e altri punti ristoro.

Per mangiare oltre alle aree ristorante o piccole aree ristoro presenti quasi in tutti i padiglioni ed indicate sulla cartina dall’apposito simbolo, potrete scegliere di mangiare presso i ristoranti regionali di Eataly gustando piatti delle regioni e della tradizione italiana. Per bere un’ottima birra made in Italy ci sono sia lo stand Poretti e la bottega della birra Moretti. Per bere qualcosa di diverso considerate di fare un salto sulla terrazza Martini e Rossi o allo stand Franciacorta. Per degustare ottimi vini visitate il Wine Pavillon.

Se riuscite ad entrare all’orario di apertura, non soffermatevi sul padiglione Zero, è un bel padiglione ma non uno dei migliori, se avete tempo visitatelo verso il tardo pomeriggio. Andate subito a prendere la Navetta Circolare che ha varie fermate indicate sulla cartina da F1 a F10. Recatevi alla Fermata Capolinea F1 e scendete alla fermata F4, correte verso il Padiglione Italia o magari verso il Padiglione Giappone (i padiglioni più visitati dall’apertura), se fate presto, eviterete ore di fila almeno per uno di questi padiglioni.
I padiglioni sono tantissimi quindi appena avete un pò di pausa tra una fila e l’altra cerchiate sulla cartina quelli di vostro interesse. Vi consiglio di cominciare sempre dai padiglioni lato ovest soprattutto se arrivate presto di mattina perchè sono i meno affollati. Non tutti i padiglioni sono al coperto, alcuni sono all’aperto, altri molto piccoli e veloci da visitare, molti con aree shopping a cui potrete accedere indipendentemente e senza fare file.

Il Padiglione Italia frutto di un concorso internazionale con un progetto vincitore che ha puntato sull’innovazione e sulla costruzione di tipo sostenibile, con vetro fotovoltaico in copertura, 900 pannelli catturano l’energia del sole e trasformano alcuni inquinanti in sali inerti.  La costruzione è stata effettuata con marmi di riciclo dello scarto di Marmo di Carrara. entrando rimarrete colpiti dalla struttura e dalle sale in cui si proiettano paesaggi italiani e le principali piazze artistiche d’Italia. Molto interessante anche i progetti descritti in una delle sale di alcuni giovani italiani con idee molto innovative. Non potete assolutamente perdere l’occasione di poter firmare la Carta di Milano negli appositi spazi multimediali. La carta di Milano è un documento di impegno collettivo sul diritto al cibo nel mondo e sarà successivamente consegnata al segretario dell’ONU a novembre in occasione del Millennium Goal. Molto bello anche il Vivaio Italia, una piccola italia in miniatura con le principali piante regionali.

 
 

Uno dei padiglioni più visitati dopo quello Italia resta sicuramente il Padiglione Giappone, formato da 17.000 pezzi di legno incastrati l’uno sull’altro. Il padiglione Giappone propone la cucina giapponese come modello di dieta equilibrata ed uno nuovo Ristorante del Futuro, dove potrete realmente sedervi ai tavoli, prendere le bacchette e gustarvi lo spettacolo!
Il ristorante del Padiglione Giappone è molto carino e si possono gustare ottimi patti della tradizione, sushi compreso, a partire da 12 fino a 40 euro.

 
 

Uno dei Padiglioni più amati per l’idea e la struttura, a cui di recente è stato assegnato il premio per il migliore Padiglione Expo, è il Padiglione UK Regno Unito, un enorme alveare in cui è possibile ascoltare le vibrazioni create dalle api in un alveare per comunicare tra loro in collegamento con un vero e proprio alveare.

 
Il Padiglione Svizzera, mi ha colpito molto per l’idea sperimentale sociale che comprende quattro torri piene di acqua, sale, caffè e mele. I visitatori possono accedervi su prenotazione alla biglietteria dell’entrata, e con delle ascensori salire nelle torri e prendere a piacere tutto ciò che desiderano. I prodotti però non verranno mai ripristinati, Man mano che le torri si svuotano, le piattaforme si abbassano ed anche la struttura del padiglione stesso. Il comportamento di consumo e la responsabilità delle persone saranno a stabilire quanto resterà a chi viene dopo di loro, con un chiaro messaggio “se si sprecano risorse in quantità elevate, quelli che verranno dopo di noi resteranno a bocca asciutta”
 

Nell’abito dei Padiglioni più tecnologici ed istruttivi c’è anche il padiglione Austria, uno spazio in cui anche in assenza di climatizzazione, grazie alle piante che riproducono il microclima della foresta austriaca, il clima all’interno del padiglione ha una temperatura inferiore all’esterno di 5 gradi, inoltre la quantità di ossigeno riprodotta dalle piante in un’ora basterebbe per 1800 persone. Una lezione su come il rimboschimento cittadino potrebbe essere utile contro l’inquinamento.

 
Il Padiglione Estonia è molto carino per l’idea delle altalene, kiik, tipici dondoli che con oscillazione creano energia elettrica. Nel padiglione potrete provare un’ottima cucina a base di piatti tipici con aringhe e salmone.
 
 
Il padiglione Russia ha una struttura ad L, molto carattesistica, la tettoia a specchio, all’ingresso. Nel suo interno potrete gustare drinks e partecipare agli showcooking di famosi chef russi e se siete fortunati assaggiare anche qualche piatto tipico.
 
 
Il padiglione Marocco è davvero bello sia da visitare, sia per fare una piccola pausa a base di tè e pasticcini tipici in un tipico giardino mediterraneo. Sono illustrati i  principali prodotti del Marocco ed in una delle sale viene riprodotto il clima tipico del deserto.
 
 
Consiglio anche di visitare il Padiglione Qatar ricco di tradizioni, buon cibo e tante attrazioni tra cui l’angolo per i tatuaggi all’hennè, una buona pausa al loro ristorante caratteristico in cui potrete assaggiare un dolcino a base di datteri e frutta, strepitoso! In alcune occasioni il sultanato regala anche gadget, a me hanno regalato una borsa molto carina.
 

Il sultanato dell’Oman si trova alla fine del Decumano on una struttura tipica e tante info utili, tra queste uno miele pregiatissimo, la produzione di acqua di rose e la pesca.

 
Il Padiglione Francia si articola con un percorso giardino agricolo a labirinto che arriva poi nella struttura tipica di legno che sembra un grande mercato, dal vino ai prodotti di pasticceria. Potrete degustare ottimi dolci francesi, tra cui i croissant e le pain au chocolate.
 

 

Spostandovi di pochissimo potrete ammirare il Padiglione Paesi Bassi Olanda una vero e proprio luna park, in cui rilassarvi, giocare, mangiare… assaggiate le buonissime patate dutch fries e le meatballs olandesi.
 
 
Il padiglione Israele è caratteristico per il suo giardino verticale, una parete 70x 12 metri dove le piante cambiano a seconda delle stagioni. Fermatevi nei giardini per un picnic con un vero cesto take away a base di falafel, insalata e hummus.
 
 
Il padiglione Turchia è un altro di quei padiglioni caratteristici all’aperto, senza fila, con tipiche costruzioni turche, mostra delle spezie, una stupenda aerea relax per gustare un ottimo tè o un dolcino tipico a base di miele.
 
Il Padiglione Cina è uno dei più caratteristici, il tetto è realizzato con il bambù e il tema riguarda il rapporto tra uomo e natura, il cielo, la terra e l’uomo. L’attrazione particolare nel padiglione è rappresentata da un campo di grano fatto di led che può essere ammirato dalla terrazza.
 
 

Il padiglione Belgio è molto grande e vale la pena visitarlo per vedere la lavorazione e del cioccolato e le sculture realizzate in diretta dai maestri artigiani. Inoltre per una dolce pausa potete fermarvi allo stand dei waffles comprare una scatola di cioccolatini belga nello store.

 

Nel Padiglione Corea, bianco semplice ed essenziale potrete gustare il brodo di giuggiole, una bevanda calda dolce buonissima, mangiare in un ottimo ristorante e vistare lo shop carinissimo.
 

Al padiglione USA si accede tramite una passerella in legno recuperato dal lungomare di Coney Island. Il Padiglione si ispira ad un granaio americano e si visita su due piani, ma la fattoria verticale che ruota seguendo la luce è sicuramente una delle caratteristiche più belle del padiglione.

 

 
Sicuramente anche una visita  al padiglione Azerbaigian con le sue tre sfere di vetro molto particolari mostra le risorse naturali, agricole e produttive del paese. Molto particolare la rappresentazione di lamelle di legno al centro del padiglione che rappresentano un albero rovesciato.
 
 
Se avete tempo fate anche un salto nel Padiglione Slovacchia, davvero particolare per gli alberi costruiti con rami di flauti in legno. 
 

 

kürtőskalács, dolci tipici

Il padiglione Zero ci racconta quanto l’uomo ha prodotto dalla comparsa sulla Terra ad oggi, le trasformazioni dei paesaggi e della natura, il consumo, i costi ed il rispetto dell’ambiente.

 

 
Una cosa che vale la pena fare, se prenotata on line sul sito del Padiglione Alitalia, Emirati Arabi è il simulatore di volo nella cabina vera di un aereo come copilota, una esperienza bellissima, 20 minuti di volo sulla città di Napoli
 
 
Non sono riuscita a visitare il Padiglione Brasile nel quale mi sarebbe piaciuto camminare sulla rete interattiva che collega i tre piani. Dalla Thailandia mi aspettavo qualcosa in più a livello di esposizione, invece non aspettatevi altro che proiezioni.
Nell’ambito di Expo è interessante anche visitare il supermercato del Futuro Coop, e i padiglioni delle Spezie, del Riso, dei Cereali, del Cacao, del Cioccolato, del Caffè e delle Biodiversità.
Expo è anche spettacoli, musica, arte, eventi e showcooking… ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo!

 

 

Vi mostro una parte di tantissime foto che ho scattato ad Expo, arte, cultura, divertimento, colori e cibo! Ci vorrebbero giorni e giorni per poter realmente apprezzare tutto, fortunati i milanesi che avranno avuto qualche possibilità in più di noi…
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

Al prossimo EXPO!
xoxo
Michy!
 
 

Il mio showcooking nel Padiglione Irpinia ad Expo 2015

Di tempo ne è passato da questa avventura che dovevo assolutamente raccontarvi, ma le vacanze di agosto, il caldo ed altri impegni mi hanno fatto ritardare la stesura di questo post per parlarvi di questa bella esperienza che ha il sapore di Irpinia, di cucina e di Expo.
Vi ricordate del Blog Tour Irpinia Expo 2015 a cui ho partecipato come Food Blogger Irpina DOC? Ecco tutto è partito da lì… il Blog Tour Irpinia Expo 2015 organizzato dalla Camera di Commercio di Avellino ha visto come protagonisti 14 Food blogger in visita in tante aziende Irpine, un tour che ha aperto la strada al Padiglione Irpinia dal 1 Maggio al 31 Luglio all’Esposizione Universale sull’alimentazione e la nutrizione EXPO 2015.
Nell’ambito dell’EXPO 2015, il Padiglione Irpinia Irpinia Expo 2015 ha rappresentato un modo sicuramente importante per far conoscere il territorio di Avellino e Provincia a tutto il mondo, un Irpinia ricca di sfumature, eccellenze gastronomiche, ottimo vino, sana imprenditoria, tradizioni e cultura. Il tutto è avvenuto tramite organizzazione di eventi, incontri, racconti, aziende, ospiti famosi, comuni, la scuola, l’università ed i centri di ricerca, progetti e nuove sfide.

 
Nell’ambito di queste iniziative, il 18 Luglio, Irpinia Expo ha organizzato un evento di cucina, uno showcooking, in cui il tema principale era la cucina con prodotti Irpini, con due Food blogger del progetto Irpina Expo, tra cui io e Chiara Caruso, autrice del blog Cucinando con mia sorella.

L’evento ha avuto come ospite d’onore il famoso Chef del ristorante Arcangelo di Roma, Arcangelo Dandini, ed è stato presentato da Giulia Murdocca, Strategy Manager di MG Logos.
La prima parte dello showcooking ha visto protagonista Chiara Caruso e lo Chef Dandini nella preparazione di un piatto cucinato esclusivamente con prodotti Irpini.
Chiara ci ha deliziato con una ricetta a base di Rigatoni con Cipolla ramata di Montoro e formaggio Carmasciano. Nemmeno il tempo di impiattare, tutto finito, molto gradito, basta guardare la foto del pubblico mangiante!

 
Durante l’evento Lo Chef Arcangelo Dandini ha presentato il suo libro Animelle, Viaggio di un Oste, dove racconta il suo viaggio attraverso i luoghi che ha visitato, le emozioni, la sua anima ed i suoi sogni. Ringrazio lo Chef per averci ospitato nel suo ristorante nel padiglione Eataly Lazio dove troverete tanti piatti della cucina romana, in particolare, dovete provare assolutamente il suo supplì di riso… unico!

Il pomeriggio è continuato con il mio Showcooking dove ho preparato un piatto molto semplice ma nello stesso tempo alternativo a base di nocciola: gli Spaghetti alla nocciola Avellinese. Gli ingredienti si contano sulle dita di una mano:  un soffritto di cipolla ramata di Montoro, aglio e peperoncino,pancetta, nocciole tostate, basilico e formaggio carmasciano, Il tempo di preparazione è veramente minimo, il condimento per gli spaghetti si prepara in 10 minuti, il tempo di buttare la pasta! Ringrazio Chiara che mi ha aiutata nella preparazione degli ingredienti. Il piatto è stato apprezzato molto dal pubblico di Expo che si intrattenuto con piacere all’evento ponendomi tante domande e curiosità.

Una pentola piena di spaghetti e tanta gente per l’assaggio, una bella soddisfazione, un’esperienza che porterò sempre nel cuore…

 

 

 

 

 

Nell’ambito dell’evento Giulia ha spiegato le caratteristiche di alcuni prodotti Irpini utilizzati nella preparazione dei nostri piatti, evidenziando e spiegando come la figura del Food Blogger stia emergendo sempre di più nei racconti del cibo e della loro origine e nelle preparazioni sempre più fantasiose.

Grazie IRPINIA EXPO!

 

Vi lascio con questa foto con l’Albero della Vita, in attesa del prossimo post su Expo 2015.
E voi cosa siete già andati ad Expo? Avete tempo fino al 31 Ottobre 2015!
Consiglio a tutti di fare un salto, è una bella esperienza e sarà anche unica se ci pensate bene!
 
alla  prossima  “Avventura Food” !
Stay tuned!
Michy

 

Reportage del Blog Tour Irpinia per Tutto Food, Irpinia Expo 2015

Ciao a tutti!

Oggi vi porto con me in una fantastica avventura in cui mi sono catapultata per un intero weekend, tre splendidi giorni di tour nella mia terra, l’Irpinia, evento in cui sono stata ospitata come food-blogger dalla Camera di Commercio di Avellino.
Il Blog Tour Irpina nasce per il progetto Tutto Food (Tuttofood.it) che sarà a Milano dal 3 al 6 maggio. Tutto Food rappresenta la fiera dell’alimentare per eccellenza, dedicata al business agroalimentare, un evento inaugurale di Fiera Milano per Expo 2015, un momento di confronto e riflessione sugli argomenti chiave della nutrizione, tema fondamentale dell’ Expo.
Il Tour Irpino, svoltosi dal 17 al 19 Aprile,  è stato organizzato dalla bravissima Giulia Murdocca per MG Logos Agenzia di Comunicazione ed Ufficio Stampa della Camera di Commercio. Ringrazio anche Stefano Carboni, responsabile della comunicazione di MG Logos, per l’ottima compagnia e guida alternativa dell’evento e Saverio de Luca per i video e le interviste durante il tour.



Compagni indimenticabili di viaggio, simpaticissimi e bravissimi bloggers sono stati Ramona Pizzano, amica Irpina di Farina lievito e fantasia, Roberta Castrichella di Roby Sushi, Patrizia De Angelis di I dolci nella mente, Fedora d’Orazio di Cappuccino e Cornetto, Iris di Cucinologia, Rosella di Bidino di Ma che ti sei mangiato, Enrico di Lefrancbuveur, Chiara Caruso di Cucinando con mia sorella, Silvia de Leonardis di Acqua e Farina Sississima , Paolo Campana di Bloggokin , Claudia di Cheeselovespepper, Mario di Marino di Cuoco per caso e Laura Becchis di Semplicemente cucinando.
Un pulmino pieno di foodbloggers in giro per la splendida Irpinia, visite a diverse aziende di rilievo, ristoranti slow food, cantine, castelli e tanto altro…
Pronti? si partee…!
Le foto scattate sono tantissime, cercherò di riassumere e selezionare il meglio solo per voi!

Il Day 1 è cominciato con l’arrivo nel capoluogo Irpino, a pranzo in una delle più famose trattorie Slow Food di Avellino, il Ristorante Martella, situata nel centro storico, dove abbiamo gustato i piatti della tradizione Irpinia. Tra questi degni di nota gli “Gnocchi avellinesi al ragù con ricotta salata”, i “Ravioli con ricotta di bufala e tartufo nero di Bagnoli” e dulcis in fundo un ottima “Crostata con crema di ricotta”, sublime!

 

Dopo pranzo si parte verso di Montella per la visita al castagneto e all’Azienda Castagne Perrotta, nota per la produzione di Castagne IGP e specializzata nella preparazione di prodotti a base di castagne. La filosofia dell’azienda pone forte attenzione su un antico metodo di lavorazione: l’essiccazione a legna sui caratteristici gratali. La vista all’azienda e ai laboratori di produzione è stata molto interessante, la degustazione delle castagne del prete, creme al cioccolato, castagne al rhum, i biscotti alle castagne, prodotti eccellenti con tecniche di lavorazione, sapori senza tempo ed autentici.

L’aria di montagna ci fa venire un bel languorino… si riparte verso Paternopoli che raggiungiamo in compagnia di incantevoli paesaggi irpini al tramonto.
A Paternopoli veniamo accolti dal Ristorante Megaron, un’altra eccellenza slow food irpina, ricco di tradizioni. Veniamo accolti da un ottimo aperitivo a base di focaccia, chips di pane, muffins alla borragine e tartufo, tortano con ciccioli, mousse di ricotta e un ottimo Fiano di Avellino. La cena prosegue in completo relax dei “Fusilli con broccoli aprilanti e pomodori secchi”, “Stinco di vitello cotto nel taurasi” e una deliziosa “Scomposta di sfoglia e crema ed amarene”.

Ore 9,00 prontissimi per la partenza, inizia il Day 2 del Blog Tour Irpinia…
Il programma della giornata comincia con la visita al Castello Lancellotti. Accolti dalla nostra guida della Proloco di Lauro visitiamo il meraviglioso Castello situato nel vallo di Lauro, residenza feudale che nasce verso il 1200 residenza di diverse famiglie nobili, nel 1870 fu ricostruito dal Principe Lancellotti. E’ una residenza d’epoca che vale la pena di visitare, per la sua storia, struttura, i giardini e le stanze.

“Si è fatta una certa…”, come dicono gli amici bloggers romani, quindi ripartiamo per la location del pranzo dove ci attende l’Azienda Agricola Gaia a Montoro Agricolagaia. L’azienda Gaia nasce nel 2008, mentre il ristorante nel 2014, grazie all’idea di Nicola Barbato titolare dell’azienda. Gaia è un’azienda a carattere familiare che porta avanti la tradizione dei nonni, in seguito ha lasciato spazio all’evoluzione e all’innovazione non perdendo di vista la genuinità della terra. La posizione strategica nella valle dell’ Irno tra aria proveniente dal mare, i rilievi montuosi ed il terreno fertile hanno determinato il microclima ideale per lo sviluppo di colture della Cipolla Ramata di Montoro, che è nell’arca delle Biodiversità Slow Food. tenera, dolce, delicata e aromatica.
All’arrivo veniamo accolti da Nicola nel suo ristorante in un ambiente green, moderno ed ecosostenibile. Tutto l’arredamento, infatti, è a base di cartone riciclato, sedie, tavoli e banconi.
Il menù offertoci ha avuto come ingrediente principale la cipolla… per questo motivo questa giornata resterà per noi come il “Cipolla Day“! I miei complimenti vanno allo Chef e agli ottimi piatti gustati, dall’antipasto con “Anelli di cipolla fritti”, “Parmigiana di cipolle in barattolo”, “Genovese di cipolla ramata”, “Agnello di Valdicauda con cicorietta e patate”, “Gelato in frutta”, “Crostatina di composta di cipolla, cannella e aglio”, “Pan ramato un alternativo panettone con cipolle candite”… che dire piatti unici e straordinari!

Durante il pomeriggio abbiamo visitato l’azienda insieme a Nicola Barbato che ci ha mostrato le coltivazioni e le zone di confezionamento degli ortaggi e delle cipolle. In seguito lo Chef ci ha portato in cucina mostrandoci i segreti degli anelli di cipolla fritti. Infine abbiamo incontrato alcune aziende locali tra cui DolciTerre per i torroni, Tenuta CavalierPepe per i vini, Lialà per i biscotti al vino, il Salumificio Montecalvanese per la soppressata, De Marco per l’olio.

Di ritorno verso Avellino, la cena prosegue alla Trattoria Valleverde Zi’ Pasqualina, nata nel 1953 grazie a zia Pasqualina che ha trasmesso all’attuale famiglia che ha proseguito la gestione l’amore per le cose genuine, i prodotti locali ed il buon vino. La cena ha previsto un antipasto con prodotti caseari e salumi locali, i classici Fusilli avellinesi al ragù, Arrosto e desserts, tutto accompagnato da ottimi vini irpini.
 
Domenica 19 ci ritroviamo tutti carichi e pronti per vivere l’ultimo esilarante giorno il Day 3, che si è svolto, a Sorbo Serpico, in un’azienda famosa in tutto il mondo per i suoi vini i  Feudi di San Gregorio, un’azienda giovane in una terra ricca di tradizioni fondata nel 1986 dal giovanissimo imprenditore Antonio Capaldo. I Feudi oggi rappresentano il marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d’Italia con lo scopo di valorizzare i vitigni del Sud come l’Aglianico, il Fiano di Avellino ed il Greco di Tufo, un patrimonio unico per l’Irpinia. Nel corso degli anni i Feudi hanno valorizzato la loro azienda, non solo con gli splendidi vigneti, ma anche con la creazione di una cantina suggestiva, che vale la pena visitare anche se siete solo di passaggio, il Ristorante stellato Marennà con lo Chef Paolo Barrale ed il Wine Bar. Una struttura moderna, elegante e ricca di tradizioni. 
Ringrazio i Feudi per l’ottima accoglienza, la visita alle cantine, il Brunch in Bottaia, il pranzo al Ristorante Marennà, esperienza unica a livello gustativo e per la presentazione dei piatti. Infine il fantastico regalo dei Feudi per ogni bloggers, una bottiglia di vino personalizzata con le nostre iniziali, stupefacente!
 
 
 
 
Il pranzo, menù degustazione del Marennà ha previsto un aperitivo “Ricordo di ragù”, “Baccalà crema di scarola, mandorla e caviale vegetale”, “Ravioli di borragine, asparagi, burro di manteca e stravecchio di Brunalpina”, “Spalla di Vitello alle spezie”, “La Pastiera 2015”, biscottini, tartufini e caffè… una delizia!
 
 
 
Con quest’ultima foto ringrazio per questa fantastica esperienza in Irpina, la Camera di Commercio di Avellino che potete seguire sulla pagina facebook Camera di Commercio di Avellino.
Per vedere tutte le foto del tour caricate sui vari social dai vari bloggers partecipanti utilizzate i seguenti hashtags
 
Ci vediamo a Milano a Tutto Food e ad Expo 2015!
Al prossimo Blog Tour!
Michy
 
F U O R I O N D A . . .
 
 
Per vedere tutte le nostre Interviste ai Produttori Irpini incontrati durante il Blog Tour andate sulla pagina di YouTube CCIAA Avellino, di seguito la mia intervista all’Azienda de Marco.

 

CONSIGLIA Torta di mais

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